Questa mattina, giovedì, all'alba, i militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monza e della Tenenza della Guardia di Finanza di Seregno, a conclusione di attività di polizia giudiziaria ed economico finanziaria scaturita a seguito dell'omicidio dell'imprenditore Paolo Vivacqua (avvenuto a Desio nel novembre del 2011), hanno eseguito sei fra ordinanza di custodia cautelare in carcere ed in regime di arresti domiciliari, nei confronti di Maurizio Altobelli, classe 1957, consigliere di maggioranza (lista PDL), nonché membro della commissione urbanistica del Comune di Carate Brianza; Giorgio Aldeghi, classe '45, architetto, di Carate Brianza; Giampietro Gerosa, classe 1949, geomentra di Arosio, Calogero Licata Caruso, imprenditore, di Muggiò e prestanome di Vivacqua Paolo; Felice Tagliabue, procacciatore d'affari, di Giussano e di Massimo Pirovano, classe '56, architetto, già consigliere del comune di Carate Brianza nell'anno 1998. Sono stati arrestati perchè ritenuti responsabili del reato di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, in quanto i primi cinque ed il deceduto Vivacqua, si sarebbero accordati fra loro per il versamento ad Altobelli di complessivi 870 mila euro da spartire con i professionisti Alhi e Gerosa, nonché i soli Pirovano e Altobelli si accordavano per il versamento a quest'ultimo, di altri 290 mila euro, quali compensi per la modificazione, con lo strumento del Piano di governo del territorio e sue varianti, della destinazione d'uso, da agricola a commerciale/residenziale, di cinque aree ed un fabbricato siti nel Comune di Carate tra le quali l'area di via Marengo dove sta sorgendo il punto vendita della Bricoman Italia. Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni e quote societarie intestate agli indagati, quantificabili in 1.800.000 euro, reputata quale somma di denaro provento delle attività corruttive. L'indagine svolta in sinergia tra Carabinieri e Guardia di Finanza, permetteva di verificare l'esistenza di veri e propri comitati di affari, costituitisi tra imprenditori e operatori del settore immobiliare, che hanno agito influenzando a loro favore le scelte della Pubblica amministrazione in materia di attività urbanistiche nel territorio del Comune di Carate Brianza, attraverso l'intervento di pubblici ufficiali corrotti.
Ulteriori approfondimenti nel numero del Giornale di Carate in edicola martedì 17 luglio.
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